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Avv. Maria Concetta TRINGALI
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Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia, sezione staccata di Catania, con sentenza n. 671/2026, ha accolto integralmente le difese dell'Avv. Maria Concetta Tringali, dichiarando inammissibile per originaria carenza di interesse il ricorso proposto contro il Comune di Sant'Agata Li Battiati difeso dallo Studio Tringali Cantarella.
La sentenza rappresenta un'importante applicazione dei principi espressi dall'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato in materia di interesse al ricorso nei casi di impugnazione di un titolo autorizzatorio edilizio, ribadendo che la mera vicinitas non è sufficiente a fondare l'azione giurisdizionale e a dimostrare la sussistenza dell’interesse al ricorso senza la prova di un pregiudizio concreto, attuale e personale.
Il Collegio ha riconosciuto la fondatezza delle eccezioni sollevate dalla difesa dell'Avv. Tringali nei numerosi scritti difensivi depositati nel fascicolo del giudizio, evidenziando come il ricorrente non avesse dimostrato alcun pregiudizio effettivo e serio derivante dagli interventi edilizi contestati, né in termini di compromissione della visuale panoramica, né di aumento del carico urbanistico, né di violazione delle distanze. La sentenza ha anche dichiarato improcedibile il ricorso incidentale proposto dalle controparti, confermando la solidità della strategia difensiva adottata.
Il Collegio ha concluso che la tutela della visuale panoramica costituisce un interesse di mero fatto, di regola inidoneo a configurare una lesione giuridicamente rilevante.
Solo quando il ricorrente dimostri l'esistenza di una visuale "effettivamente fruibile e connotata da evidenti, peculiari e qualificati profili di pregio" può configurarsi un pregiudizio effettivo e serio.
Nel caso di specie, il ricorrente non ha assolto tale onere probatorio, risultando inadeguata la mera documentazione fotografica priva di autoevidenza.